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PFEXPO, educare al confronto

L’importanza della didattica e di un’offerta adeguata di strumenti nelle scelte consapevoli dei consumatori. Il punto di vista innovativo di Altroconsumo

11/01/2017 Redazione
Sempre più spesso e con più frequenza si parla di educazione finanziaria.

Ecco il punto di vista di Anna Vizzari, esperta di banche e credito in Altroconsumo, l’associazione di consumatori più grande in Italia, operativa dal 1973,  che anticipa a MyAdvice-ProfessioneFinanza parte dell'intervento che farà il 26 gennaio al PFEXPO di Milano, all'interno del percorso "Educazione finanziaria: come arrivare al cuore (e alla testa) della famiglia", in sala Bramante, al Palazzo delle Stelline, dalle  14.15 alle16.15.

Le persone hanno bisogno di conoscere e hanno bisogno di raccontare le proprie esperienze soprattutto quelle critiche e/o negative. La grande fortuna di un’organizzazione come Altroconsumo è quella di avere un’enorme banca dati di reclami e segnalazioni che ci dà periodicamente la possibilità di verificare quale problema è maggiormente sentito in un determinato momento. È come un termometro che attira la nostra attenzione su cosa è importante e critico per il consumatore e che indirizza le nostre azioni.

Il nostro compito è quello di dare ai consumatori che ci contattano un aiuto concreto ascoltando le loro segnalazioni e fornendo degli strumenti per fare delle scelte consapevoli o per risolvere dei problemi. L’organizzazione a cui appartengo ormai da 20 anni ha come sua caratteristica fondamentale quella di fare test comparativi: siamo partiti dai prodotti di largo consumo come le lavatrici e siamo arrivati ai prodotti finanziari come i conti correnti e i mutui. Sì anche conti correnti e mutui si possono confrontare. Un approccio innovativo che all’inizio in molti non hanno capito. Ma in realtà è questo il succo della questione: bisogna educare i consumatori a fare delle scelte consapevoli e a confrontare

Comprare un conto corrente o un mutuo è comprare un prodotto con caratteristiche specifiche e un prezzo. Il confronto anche su questi prodotti è possibile ed è utile: fa fare scelte giuste e premia gli operatori virtuosi e dunque a lungo andare porta anche un vantaggio sociale e di mercato visto che vi rimarranno i migliori. Nei nostri test ci sono di certo i cattivi, ma vengono anche sempre indicati i migliori quelli da evidenziare per i loro buoni prodotti o servizi. 

Sulle nostre riviste specializzate (Soldi&Diritti e AltroconsumoFinanza) affrontiamo gli argomenti attraverso spiegazioni chiare e semplici spesso partendo da un’inchiesta sul campo, il cosiddetto “mistery shopping”.  In pratica ci mettiamo nei panni dei clienti/consumatori andando in giro per banche, uffici postali, uffici di finanziarie, agenzie assicurative e verificando che cosa veramente viene detto e offerto al consumatore dagli operatori di mercato. Questo ci permette anche di evidenziare i comportamenti scorretti e illeciti che sono alla base delle nostre azioni di lobby. 

Infatti in molti casi il consumatore è troppo “piccolo” per opporsi da solo alla pratica scorretta; spesso deve sottostare alla scorrettezza senza possibilità di opporsi al comportamento illecito pur di ottenere un mutuo, un prestito e/o un prodotto di investimento.
Noi raccogliamo le esperienze che ci vengono segnalate e viviamo noi stessi le esperienze negative attraverso i nostri mistery shopping. Grazie alle segnalazioni fatte da Altroconsumo alle Autorità nel corso degli anni il mercato è migliorato: pensiamo all’eliminazione delle spese di estinzione del conto corrente, alla surroga gratuita del mutuo, regina del mercato del credito lo scorso anno, delle norme sul conflitto d’interessi nella vendita combinata di polizze e finanziamenti. 

Per Altroconsumo l’educazione finanziaria non è solo didattica ma è anche offerta ai consumatori di strumenti concreti per fare scelte consapevoli. Riteniamo che si debba educare al confronto affinché ogni consumatore faccia le migliori scelte possibili per il suo profilo. Fare educazione finanziaria significa dunque per noi di Altroconsumo rendere i consumatori consapevoli, affinché possano fare le scelte più corrette possibili.

E questo si può fare dando loro gli strumenti per capire i prodotti e per sapere cosa devono chiedere quando entrano in banca o in un ufficio di una finanziaria, ma anche costruendo per loro strumenti concreti per il confronto. Più semplice sarà tutto questo, maggiori possibilità si avranno che il consumatore cambi la banca o la finanziaria e che dunque possa premiare gli operatori virtuosi a vantaggio della concorrenza sul mercato. Per aiutare i nostri lettori abbiamo creato sul nostro sito www.altroconsumo.it degli strumenti interattivi utilissimi per fare dei confronti e per trovare rapidamente in maniera personalizzata i migliori prodotti per il loro profilo di utilizzo. 
Ne abbiamo uno per i conti correnti, uno per i mutui, uno per i prestiti, uno per le prepagate. Si tratta di comparatori che analizzano i prodotti non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista della qualità che viene studiata come media di un indice di soddisfazione dei consumatori, delle condizioni contrattuali e della gestione reclami da parte dell’operatore. 
Le informazioni, o meglio le corrette informazioni, sono utilissime per essere dei consumatori consapevoli dei propri diritti. A volte basta dimostrare di sapere cosa si può chiedere e cosa è diritto avere per ottenere le informazioni. Purtroppo quello che abbiamo verificato nel corso degli anni con i nostri mistery shopping è che gli operatori sono poco propensi a dare informazioni. 

Abbiamo in Italia fin dal 2003 una legge sulla trasparenza bancaria, ma le banche spesso la ignorano. Consegnano al cliente depliant pubblicitari anche voluminosi ma non i foglietti di trasparenza. Un depliant evidentemente non è stato creato per dare informazioni eque ed equilibrate su un prodotto e soprattutto non è onnicomprensivo. È fatto con altre finalità… Per non parlare delle norme MiFID a tutela dei risparmiatori che sono state considerate in molti casi dagli operatori di mercato delle incombenze piuttosto che delle opportunità per fare una consulenza finanziaria adeguata.

L’educazione finanziaria per noi dovrebbe anche essere formare gli operatori e i consulenti adeguatamente sulle norme perché diano le giuste notizie e le giuste consulenze agli operatori. Su questo le Autorità dovrebbero maggiormente lavorare. Pensare all’educazione finanziaria solo in un senso non aiuta nessuno. Penso che Altroconsumo in questo ambito debba e possa avere un ruolo importante nel mercato dei servizi finanziari per indirizzare i consumatori e per formare gli operatori.
 
 
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