https://www.pfevents.it/pfexpo/
 :: E-MAIL :: PASSWORD ::
 Non sei registrato: iscriviti! Hai perso la password: recuperala!

 
Sei Qui: > Home Page > PF News > PF Portfolio > Crisi BANCHE, una soluzione che avvantaggia tutto il settore
 
 Condividi: 

video porno italiano una porno site nuovi sesso film italiano.

Crisi BANCHE, una soluzione che avvantaggia tutto il settore

Dopo la Spagna è il turno dell’Italia. Trovata la soluzione per la crisi delle venete Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Quale sarà il futuro?

15/07/2017 Stefania Pescarmona
Dopo la Spagna è il turno dell’Italia. Dopo la vicenda del Banco Popular, nel giro di poche settimane lo scenario bancario europeo ha incassato un secondo durissimo colpo. Nell’occhio del ciclone sono finite le venete Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, la cui solidità finanziaria è stata sotto pressione per diversi trimestri a causa della presenza di numerosi Npl, che hanno fortemente minato i ratio di solvibilità di entrambi gli istituti nonostante i ripetuti interventi del fondo Atlante.

“Lo scorso 23 giugno la Bce aveva annunciato che le due banche fossero in fallimento o a forte rischio. Trattandosi di banche non sistemiche su piccola scala, il Single Resolution Board della Bce ha deciso di consentire alle autorità nazionali di liquidarle in base alle procedure di insolvenza italiane”, commenta Paul Gurzal, head of credit, La Française AM, che poi aggiunge: “Prima di tutto, gli azionisti e i bondholder subordinati (principalmente Tier 2) che, oltre a subire un duro colpo dal costo di liquidazione delle banche, saranno fatti confluire in una bad bank con asset prelevati dai non performing loans delle due banche (sul modello di Banco Espirito Santo), con tassi di recupero indubbiamente miseri. I piccoli azionisti del debito subordinato potrebbero, a seguire, richiedere una compensazione la cui percentuale è però ancora sconosciuta. In secondo luogo, Intesa Sanpaolo acquisirà le parti “sane” dei bilanci delle due banche per il valore nominale di un euro”.

Questo significa:
- 26,1 miliardi di euro di crediti in bonis, + 4 miliardi di crediti ad alto rischio;
- 8,9 miliardi di attività finanziarie;
- 1,9 miliardi in attività fiscali;
- 25,8 miliardi di debiti verso clientela;
- 23 miliardi di raccolta indiretta;
- 11,8 miliardi di obbligazioni senior emessi dalle due banche;
- 960 sportelli e circa 10.840 dipendenti.

Si tratta di capitale neutro per Intesa Sanpaolo, in quanto il governo italiano pagherà circa 4,8 miliardi di euro per coprire i costi di ricapitalizzazione e di ristrutturazione (chiusure di filiali e licenziamenti) sulle attività acquisite e fornirà una garanzia pubblica di 1,5 miliardi di euro contro eventuali contenziosi legali derivanti dall'acquisizione. Il governo italiano ha anche impegnato fino a 12 miliardi di euro contro potenziali perdite sul nuovo loan book acquisito. Infine, Intesa sarà in grado di trasferire i crediti ad alto rischio (complessivi 4 miliardi di euro) alla bad bank qualora la qualità venga compromessa prima del 2020.

“Questa soluzione alla crisi delle banche popolari venete è, a nostro parere, una buona notizia per il settore bancario italiano. Innanzitutto, due bilanci bancari non validi sono stati finalmente puliti e trasferiti a un'istituzione più sana. Per Intesa, l'affare è stato estremamente vantaggioso, senza danneggiare il solvency ratio. Infine, i creditori senior delle due piccole banche sopravvivranno nonostante tutto”, prosegue Gurzal.

Il prossimo ostacolo sarà la questione Banca Monte dei Paschi di Siena. Il 1° giugno la Commissione Europea ha approvato una ricapitalizzazione preventiva che consente alla banca di accedere agli aiuti di Stato e di salvaguardare gli interessi dei creditori senior, pur scaricando i propri non performing loans al fondo Atlante. Anche qui, i debitori e gli azionisti subordinati verranno colpiti, conformemente alla legislazione europea, come condizione per sbloccare gli aiuti di Stato.

“Alla luce di questi ultimi eventi, ribadiamo ancora una volta la nostra convinzione nell’assumere solo posizioni premium su debiti subordinati, in quanto i tassi di recupero in caso di inadempienza sono quasi pari a zero per il debito Tier 2 o per il debito Additional Tier 1”, conclude l'esperto.
 
 
Seguici anche su:
Cerca:
 
ProfessioneFinanza testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale della Spezia al n. 03/2009 il 12/06/2009 Proprietario: PFHOLDING Srl Editore: PFHOLDING Srl Direttore Responsabile: Francesco Pelosi Copyright © 2009, Tutti i diritti riservati - Ogni contenuto è riproducibile riportando la fonte, www.professionefinanza.com PFHOLDING Srl - P.I. 01096460116 | Cookie Policy
finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi finanza mercati polizze come finanza leggi guida vita finanziari tassi Sun-Times S.r.l.porno