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Investimenti e mercati

Case, effetto Coronavirus:
prezzi in calo per tre anni

L’era della decrescita

I prezzi delle case in Europa scenderanno significativamente nei prossimi tre anni. La spinta di decelerazione è data da diversi motivi, tra questi rientra sicuramente anche l’imprevista e imprevedibile emergenza del Coronavirus. A sostenerlo è un’analisi curata da S&P Global Ratings.

I motivi dei cali

Alcuni Paesi, come Spagna e Irlanda, sono entrati in una fase più matura del ciclo immobiliare, altri hanno completamente recuperato il terreno perso negli anni della crisi. Ad aggravare la situazione c’è ora anche il Coronavirus. La situazione degenerata nelle ultime due settimane mette l’accento soprattutto sulla possibile crisi di due settori, quello retail e quello dell’ospitalità.

Il boom del 2019

Proprio l’accoglienza, invece, nel 2019 in Italia ha registrato il record di investimenti superiore ai tre miliardi di euro. E il residenziale? Non si può pensare che esca indenne dalla situazione che si è creata con l’emergenza sanitaria. Anche perché si somma a “una sempre minore possibilità di accedere all’investimento immobiliare e alla crescita economica a tassi contenuti, che sono chiavi decisive nel processo di riduzione della crescita dei prezzi delle case”, dicono da S&P.

Gli spiragli di luce

Nel report che analizza la situazione europea solo tre Paesi vedranno prezzi in lieve salita nei prossimi tre anni. In Italia il valore delle case salirà, quest’anno, dello 0,5% contro lo 0,1% dello scorso anno, registrando quindi una timida ripresa dopo anni e anni di discesa, in Irlanda del 2,5% come nel Regno Unito.