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Economia e Dintorni

Dalla contabilità
alla sostenibilità

Come rendere la contabilità più sostenibile

La sostenibilità ha un impatto su tutte le attività produttive e finanziarie e questo richiede degli aggiornamenti o degli allineamenti da parte delle pratiche usate fino ad oggi. Ciò avviene anche quando si parla di principi contabili. Quest’ultimi sono nati in un periodo storico dove le attività produttive erano maggiormente sbilanciate sui beni materiali, così come la logica imperante era legata alla massimizzazione del profitto. Con il tempo le attività produttive si sono evolute, è per esempio cresciuto sempre di più il peso delle attività immateriali, con conseguente allineamento e modifiche dei principi contabili per una loro più corretta rappresentazione in bilancio. Ora si affaccia sempre di più la necessità di introdurre metriche non prettamente finanziarie e legate alla sostenibilità. L’attività di reporting aziendale orientata alla sostenibilità dovrebbe infatti tenere conto e fornire al lettore un ventaglio di informazioni quali l’impegno della società nella gestione delle sue risorse, non solo materiali ma anche umane, il rapporto con fornitori e investitori, il rischio a cui esposto in termini climatici… tutti parametri che servono al mercato per valorizzare al meglio una società.

La nascita e la crescita di organizzazioni e linee guida

Per incentivare e sensibilizzare su questi argomenti, negli anni sono nate nuove organizzazioni e linee guida. Tra queste c’è il Global reporting initiatives (GRI) oppure il Carbon disclosure product (CDP). Ma l’elenco non si ferma qua, perché nel tempo sono proliferate altre organizzazioni, come l’International Integrated Reporting Council (IIRC) oppure il Sustainability Accounting Standards Board (SASB). Nel 2015, Global Financial Stability Board, l’organismo internazionale che presiede alla stabilità finanziaria mondiale, è sceso in campo istituendo una sua task force sull’informazione finanziaria legate ai rischi climatici.

La necessità della standardizzazione

Questa proliferazione ed attività sulla questione di allineare i principi contabili alle nuove esigenze dettate dalla sostenibilità è positiva, perché è un incentivo per le aziende ad iniziare, o potenziare, la loro reportistica non-finanziaria. La sfida è però quella di standardizzare a livello internazionale questi dati. La standardizzazione è rilevante perché consente di avere report omogenei e confrontabili tra loro.

L’utilità per il consulente

Una dettagliata reportistica aziendale che ingloba la sostenibilità diventa un importante strumento nelle analisi finanziarie di un consulente. Quest’ultimo, infatti, ha accesso ad un maggiore numero di informazioni che gli permettono di valutare a pieno le potenzialità dell’azienda, coglierne il valore e fare confronti tra diverse società per scegliere la migliore soluzione per i propri clienti.