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Di Muro: “Puntiamo forte sul valore delle persone”

Il manager di IWBank Dario Di Muro si racconta e ci racconta la view del gruppo spaziando su vari aspetti della consulenza finanziaria come etica, tecnologia, formazione ed esigenze della clientela Wealth

“Siamo una Banca di persone per le persone”, è questo uno dei messaggi più significativi lanciati da Dario Di Muro, Direttore Generale di IWBank Private Investments, intervistato in esclusiva da MyAdvice. Una risposta importante per contestualizzare l’approccio etico e valoriale del gruppo in un mondo sempre più monopolizzato dall’innovazione digitale. Il fattore umano, evidentemente, può ancora dare tanto, anche e soprattutto al mondo della consulenza finanziaria. Di questo e molto altro abbiamo parlato con l’esperto manager di IWBank.

Qual è l’approccio etico di IWBank nella consulenza finanziaria e quale valore aggiunto apporta al cliente?

“All’interno di un mondo, quello della consulenza finanziaria, che sta subendo trasformazioni significative sia sul fronte normativo – Mifid II – che su quello dell’innovazione tecnologica, il valore che ci distingue e di cui siamo orgogliosi è che siamo una Banca di persone per le persone. E vogliamo continuare ad esserlo. In IWBank Private Investments crediamo sia fondamentale dare ai Consulenti Finanziari tutti gli strumenti necessari affinché svolgano la loro attività nel migliore modo possibile, in modo che il servizio reso sia di altissima qualità e ben percepito dal cliente. Questo si inserisce nella declinazione che diamo del concetto di “sostenibilità”, che nel nostro paradigma è in primis di tipo aziendale: il professionista della consulenza finanziaria è consapevole dell’importanza della sua attività e di quanto sia fondamentale affiancare il cliente e fornirgli valore su un orizzonte di lungo periodo, facendoglielo anche percepire. Dal punto di vista operativo, ciò si declina nella messa a disposizione di un’offerta in architettura realmente aperta, dell’evoluzione dei servizi digitali, il cui utilizzo libera tempo prezioso da dedicare alla relazione con il cliente, e degli investimenti in formazione, elemento fondamentale per rafforzare le competenze dei nostri professionisti in ambito normativo, tecnico-finanziario e gestionale”.

Quale dev’essere la purpose del professionista moderno e su quali valori si fonda l’operato dei vostri consulenti?

“Esiste una profonda convergenza tra le innovazioni normative e tecnologiche e l’attitudine della clientela. Il cliente è sempre più esigente e, come detto, i consulenti finanziari sempre più consapevoli dell’importanza del loro ruolo di punto di contatto tra gruppo e clientela. Alla luce di ciò, ritengo che le caratteristiche distintive che un professionista della consulenza finanziaria deve necessariamente possedere siano la professionalità, indirizzata alla cura di ogni singolo cliente anche attraverso l’utilizzo della tecnologia digitale più avanzata; la preparazione e la competenza, coltivate attraverso una formazione continua e personalizzata, che accompagnano il valore della relazione con il cliente; la qualità del servizio come elemento essenziale per ogni preposizione di valore nello svolgimento della professione. Il compito di una struttura come IWBank PI è quello di mettere i consulenti finanziari nella condizione di esprimere al meglio il proprio potenziale, fornendogli tutti gli strumenti necessari affinché questo avvenga. Su quest’ultimo fronte, ci tengo a sottolineare l’importanza delle sinergie con la nostra capogruppo, UBI Banca, che consentono di mettere a disposizione del cliente servizi evoluti di Corporate Advisory quali M&A, Private Equity, Trust e successori”.

Si sente sempre di più l’influenza del Fintech nel mondo degli investimenti, qual è il vostro approccio all’innovazione?

“La tecnologia è uno dei pilastri del nostro modello di business, inteso come un fattore abilitante, e non sostitutivo, in grado di valorizzare la relazione fiduciaria tra cliente e consulente finanziario. In questo modo il professionista della consulenza ha più tempo da dedicare alla relazione umana, smarcandosi da tutta una serie di incombenze amministrative. Frutto proprio del nostro know-how in ambito tecnologico, oltre che degli importanti investimenti effettuati, è in fase di lancio il nostro servizio di Consulenza Evoluta, IW Pro Advice. Se dovessimo riassumerne l’importanza in una frase, direi che si tratta di un passo definitivo per offrire tutto quello che il nostro modello mette a disposizione e offrirlo nel più breve tempo possibile. Questa nuova piattaforma permetterà al Consulente Finanziario di ampliare il proprio raggio d’azione, offrendo un servizio sempre più personalizzato. In questo modo il cliente potrà essere affiancato anche nell’ambito della protezione e della valorizzazione del patrimonio extra-finanziario. Riteniamo quest’ultimo aspetto un passo avanti decisivo nel percorso di evoluzione del professionista della consulenza finanziaria, che deve estendere la propria attività diventando, grazie anche al supporto di programmi formativi di eccellenza, una guida in tutte le diverse fasi della vita finanziaria del cliente”.

Nell’ottica di offrire un servizio sempre più qualificato al cliente, qual è l’importanza per voi del life long learning?

“Assolutamente centrale. Quella della formazione è una dimensione a cui diamo la massima importanza, nell’ottica del percorso di sviluppo della Rete e del ruolo strategico che ricopre all’interno del nostro modello di business. Anche rispetto a tale ambito, riteniamo vincente la combinazione tra relazione personale e tecnologia. Per questo abbiamo impostato uno schema formativo molto articolato, in vari moduli. Abbiamo sviluppato una piattaforma molto flessibile, innovativa e multimediale, che consente la fruizione di tutorial e l’accesso a link di Asset Manager per le informative sugli andamenti di mercato. Nel 2019, in particolare, ci siamo focalizzati sull’evoluzione del modello di servizio valorizzando il percorso che ci porta alla Consulenza Evoluta Patrimoniale, anche in considerazione degli impatti di Mifid2. Per tutta la Rete di Consulenti Finanziari è stato definito un intenso programma di “Change Management”, progettato sia con il supporto di UBI Academy, Corporate University del Gruppo UBI Banca, che di una primaria società di consulenza”.

Le esigenze patrimoniali del segmento Wealth sono sicuramente maggiori: quali strategie adottate per questo target?

“Al segmento Wealth dedichiamo una struttura apposita, la nostra nuova Unit Wealth Management, composta da professionisti con portafogli medi superiori ai 50 milioni di euro. Tra le caratteristiche distintive che la contraddistinguono, vi sono la massima libertà per i wealth manager nella proposta di composizione del portafoglio e il supporto delle strutture corporate e investment banking del Gruppo UBI Banca su specifici servizi di advisory. Sul fronte organizzativo, la Unit Wealth Management ha una struttura orizzontale, ossia che non prevede articolazioni di livelli manageriali, e opera a stretto contatto con il team di direzione che supporta i professionisti per ogni esigenza tesa a migliorare il livello di servizio. I Wealth Manager sono professionisti di altissimo profilo che gestiscono abitualmente sia clientela privata che istituzionale, con asset di particolare rilevanza. La Unit può contare su strutture dedicate, dislocate su tutto il territorio nazionale”.