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Educazione finanziaria, disastro
Italia: siam penultimi nel G20

Una nuova ricerca della Cattolica sul tarlo dell’alfabetizzazione economica

“L’indicatore totale di competenza finanziaria ci pone al penultimo posto tra i paesi del G20. Fare progressi sul fronte dell’educazione finanziaria rappresenta quindi una necessità urgente per il nostro Paese”. La notizia emerge dall’accurata ricerca “Educazione finanziaria in Italia, a che punto siamo?” realizzata dall’Università Cattolica di Milano.

L’indagine fotografa la situazione del Paese, anche in confronto a quanto avviene nel resto d’Europa. “L’educazione finanziaria – si legge nell’introduzione curata dal Prof.Angelo Baglioni – è diventata ancora più importante di un tempo per diversi motivi. Il mutamento dei sistemi di welfare che, insieme ad un aumento della aspettativa di vita, hanno affidato alle persone comuni scelte complesse, come quella di un fondo pensione privato. La vasta gamma dei prodotti finanziari offerti, a volte assai sofisticati. La scomparsa di un’attività finanziaria priva di rischio che dia un rendimento accettabile, com’erano una volta i titoli di Stato. Con la conseguenza di spingere i risparmiatori a cercare rendimenti investendo in titoli più difficili da valutare”.

“Dai dati raccolti dall’osservatorio ONEEF, dedicato alla mappatura e documentazione dei programmi di educazione finanziaria in Italia, emergono indicazioni molto interessanti – prosegue nel report – Ad esempio, il fatto che finora le iniziative sono state concentrate prevalentemente al nord del Paese, dove il livello di financial literacy è relativamente più alto. Se si continuasse così, l’educazione finanziaria rischierebbe di condurre ad un aumento della disuguaglianza, almeno di quella territoriale, anziché ad una sua riduzione. Questo risultato rende ancora più evidente l’importanza di avere una strategia nazionale, di cui l’Italia si è dotata solo di recente”.

Una riflessione che non possiamo che condividere e sottoscrivere. Serve un piano esteso a tutto il Paese: noi ci proveremo lanciando una serie di incontri dedicati all’educazione finanziaria su tutto il territorio italiano, continuando a pubblicare la nostra rivista Family Economy News e aggiornando il canale Telegram dedicato proprio all’alfabetizzazione economica.