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Economia e Dintorni

Fideuram in borsa ? Semestre da 100 milioni di profitti

 Lo sbarco in borsa di Fideuram del gruppo Intesa  San Paolo , dopo il rinvio dello scorso giugno, potrebbe finalmente  avvenire, ma modalità e tempi  non sono ancora stati resi noti.  Nel frattempo Fideuram ha annunciato i dati  del bilancio semestrale.
 
I RISULTATI- Utile netto consolidato di 93,9 milioni di euro nel semestre , in crescita del 4,3% rispetto al primo semestre 2009 (90 milioni di euro). Escludendo le componenti non ricorrenti, che includono un accantonamento straordinario di 20 milioni per la definizione di una controversia fiscale relativa agli esercizi 2005 e 2006, l’utile netto semestrale e’ risultato pari a 114,8 milioni, in aumento del 26,6% rispetto al primo semestre del 2009.
Il margine di interesse, pari a 56,6 milioni, ha registrato una diminuzione di 28,8 milioni (- 33,7%) rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, attribuibile "principalmente alla riduzione dello spread sul costo della raccolta e, in misura minore, alla riduzione dei volumi di impiego". Il risultato netto delle attivita’ e passivita’ finanziarie ha registrato un saldo positivo di 21,8 milioni, in aumento di 12,1 milioni (+124,7%) rispetto al primo semestre del 2009, "principalmente per effetto delle plusvalenze realizzate attraverso la cessione di una parte del portafoglio titoli".
L’attivita’ commerciale del primo semestre 2010 ha registrato una raccolta netta totale di 1,4 miliardi, in crescita (+0,8 miliardi) rispetto al saldo dei primi sei mesi dello scorso esercizio (0,6 miliardi). La raccolta netta di risparmio gestito ha evidenziato un andamento estremamente favorevole, soprattutto nel comparto dei fondi comuni. A fine giugno 2010 le masse amministrate dal gruppo Banca Fideuram erano pari a 69,5 miliardi, in aumento di 1,7 miliardi (+2,5%) rispetto al 31 dicembre 2009.
I risultati della banca guidata da Matteo Colafrancesco sono decisamente positivi, ma, probabilmente non sono ancora sufficienti per una valutazione da 3 miliardi di euro, elemento su cui puntano molto i vertici dell’istituto.