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Casse previdenza, aumento
iscritti ma c’è calo giovani

Trend contrastanti in Italia

Aumentano di oltre il 20% gli iscritti totali alle Casse previdenziali private, mentre diminuisce la presenza di under 40. La fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni rappresenta oltre il 50% degli iscritti. In calo anche i redditi medi dei professionisti: -12% tra il 2010 e il 2016, con una ripresa nel 2017 e un +3% per il 2018. Sono alcuni dei dati a fine 2018, raccolti dal IX Rapporto sulla previdenza privata dell’Adepp, l’Associazione degli enti di previdenza privati. 

Le fasce più numerose

La fascia d’età più numerosa è quella compresa tra i 40 e i 50 anni, seguita dalla fascia 50-60. Crollano invece gli iscritti più giovani, quelli tra i 30 e i 40 anni: nel 2005 erano il 33,6% del totalenel 2018 è passata al 21,5%. Mentre al contrario, quella tra i 50 e i 60 anni è passata dal 18% del totale al 25%. Nel 2005, tutta la fascia under 40 rappresentava quasi il 41% del totale degli iscritti ma questa quota è scesa costantemente negli anni arrivando ai circa 28,3% del 2018.  

Le ragioni dei cambiamenti

L’Adepp segnala diversi fattori che possono spiegare tali variazioni: l’innalzamento dell’età pensionabile e l’introduzione del regime di calcolo contributivo con la proporzionalità delle prestazioni ai versamenti effettuati e non più al reddito, l’invecchiamento sempre maggiore della popolazione italiana e quindi dei lavoratori e la diminuzione degli iscritti alle università. Positivo, quanto meno il dato generale delle sottoscrizioni, nel periodo analizzato l’incremento percentuale degli iscritti attivi è stato pari al 23,5%.