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Economia e Dintorni Il caso della settimana

Giornata Mondiale della Terra 2022: in cosa investire per tutelare il pianeta

Oggi 22 aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Terra 2022 che ha come focus e motto della celebrazione “Invest in our Planet”. Istituita dalle Nazioni Unite il 22 aprile 1970, è la manifestazione ambientale più grande del pianeta che coinvolge ben 193 Nazioni e ha come scopo quello di sottolineare l’importanza della tutela delle risorse naturali.

Investire nel nostro pianeta è l’obiettivo della 52esima edizione della manifestazione come ha ricordato anche il premier Mario Draghi in occasione dell’ultimo G20: “Dobbiamo agire ora per tutelare pianeta, economia e generazioni future”. L’urgenza della situazione ambientale e climatica ha fatto sì che l’8 febbraio 2022 il Parlamento italiano abbia inserito nella nostra Costituzione la tutela dei diritti dell’ambiente e degli animali, quindi non solo maggiori istanze a favore di fauna e flora, ma anche nei confronti dei rifugiati climatici e di tutte quelle problematiche che mettono a rischio lo sviluppo sostenibile del nostro Paese e del Pianeta.

Una spinta ulteriore dovrebbe poi arrivare dal PNRR che ha destinato circa 70 miliardi di euro alla missione Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica e che include tra le voci su cui investire anche l’economia circolare e la decarbonizzazione. L’attuazione concreta di queste decisioni, anche a livello europeo, mostrano chiaramente come sia fondamentale agire, innovare e creare delle alleanze efficaci tra imprese, governi e cittadini. Soprattutto se si considera che – come rivela il nuovo rapporto “Banking on Climate Chaos” – negli ultimi 6 anni, 60 delle più grandi banche mondiali hanno concesso quasi 5 miliardi ad aziende investite nelle energie fossili.

Giornata Mondiale della Terra 2022: l’economia circolare come strumento per proteggere il pianeta

In questo contesto nel 2022 si fa pressante l’interrogativo (tema centrale della Giornata Mondiale della Terra) su cosa è necessario investire per proteggere il nostro pianeta. A tal proposito le tematiche green continuano ad essere in prima linea e cresce ancora l’attenzione per l’economia circolare, il modello economico secondo cui occorre abbandonare lo spreco e il concetto di rifiuto per abbracciare una nuova filosofia tutta incentrata sul recupero e sul riutilizzo; nella convinzione che, per salvaguardare l’ambiente, i prodotti giunti a fine vita non debbano più finire in discarica, ma vadano reimmessi nel ciclo dei consumi.

Secondo il rapporto 2021 curato dal Circular Economy Network, sembra che l’Italia si sia aggiudicata il primato a livello europeo. L’indice di performance sull’economia circolare ha confermato infatti la prima posizione del nostro Paese con 79 punti, seguita dalla Francia a 68, Germania e Spagna a 65 e Polonia a 54. Anche nel riciclo dei rifiuti urbani e speciali l’Italia ha ottenuto livelli record nel 2021, con una quota arrivata al 79,4% sul totale – secondo i dati Eurostat – decisamente superiore al 49% della media UE.

Giornata Mondiale della Terra 2022: perché le imprese devono investire in sostenibilità

Il cambiamento climatico danneggerà sempre più profondamente le economie, aumenterà la povertà, sottraendo ricchezza e prospettive di lavoro e avrà un impatto su tutti noi. Per combatterlo serve anche l’innovazione del settore privato, un acceleratore di cambiamento fondamentale, soprattutto per le imprese che devono impegnarsi a mettere in moto meccanismi per sostenere programmi e investimenti sostenibili.

Molti studi mostrano una correlazione diretta tra sostenibilità e performance finanziaria. Le aziende che sviluppano solidi standard ESG (Environment, Social, Governance) hanno una migliore redditività, dati finanziari più solidi, dipendenti più felici e una performance azionaria più resiliente. Le aziende stanno scoprendo che non è più una scelta tra diventare “verdi” e aumentare i profitti: la sostenibilità è l’unica strada verso la prosperità.

Giornata Mondiale della Terra 2022: finanza sostenibile e tassonomia green

Il punto di partenza per una finanza sostenibile sembra essere tassonomia, ovvero la classificazione delle attività economiche sostenibili che guiderà le scelte di investitori e imprese. La Commissione Europea ha stimato che il raggiungimento degli obiettivi fissati nel percorso verso un’economia più rispettosa dell’ambiente (Agenda 2030) richieda investimenti annui pari a circa 520 miliardi di euro: le risorse pubbliche, però, non bastano, occorre mobilitare anche quelle private.

Le scelte sostenibili non sono più un optional: con la recente direttiva Csrd (Corporate sustainability reporting directive), ancora in discussione, per le grandi imprese e le PMI quotate sarà obbligatorio redigere un report di sostenibilità che acquista pari dignità rispetto agli altri indicatori di bilancio. Le nuove norme si affiancheranno a quelle previste dal regolamento UE Sfdr (Sustainable finance disclosure regulation) già in vigore sulla comunicazione agli investitori da parte dei servizi finanziari.

Giornata Mondiale della Terra 2022: ProfessioneFinanza portavoce di una nuova economia per la salvaguardia del pianeta

L’appuntamento con la Giornata Mondiale della Terra 2022 pone l’obiettivo di chiamare tutti – governi, imprese e cittadini – ad investire nel nostro Pianeta e nelle generazioni future. Anche ProfessioneFinanza da diversi anni pone la sua attenzione su queste stesse tematiche. Diverse sono state le iniziative portate avanti dalla Holding milanese per ribadire come la salvaguardia e la cura delle persone, del pianeta e l’innovazione possono provare ad invertire la rotta rispetto al climate change.

Dagli appuntamenti della FamilyEconomyWeek alla recente creazione di GR.A.N.D. – la Green Academy for the New Deal nata per illustrare le strategie economiche e di sviluppo sostenibile della Commissione Europea –  ProfessioneFinanza si fa portavoce di una nuova economia che mette al centro tre concetti fondamentali: People, Planet, Innovation, interpretati come le fondamenta per immaginare e costruire un futuro sostenibile; un nuovo mondo in cui le persone e il benessere del pianeta vadano di pari passo con i vantaggi dell’evoluzione digitale e tecnologica.

Agire adesso per proteggere la salute, le nostre famiglie e l’ambiente e costruire sin da ora un futuro più verde e più equo.