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Finanza personale

Il NAV : questo sconosciuto

Quante volte ci imbattiamo in alcune frasi, che sembrano senza senso,  anche per gli stessi addetti al lavoro, una di queste parole è il cosiddetto NAV, letteralmente il valore netto degli asset, ossia il valore, nella moneta di denominazione, di una singola quota di un fondo comune d’investimento, basata sul valore degli asset finanziari  (azioni, obbligazioni, liquidità, derivati….) sottostanti che vanno a costituire il portafoglio del fondo. Alle attività del fondo devono essere decurtate le passività, diviso per il numero delle quote in circolazione.
Ma si veda insieme come viene calcolato il NAV :

NAV = Prezzo di mercato dei titoli x la quantità + liquidità / numero di quote in circolazione

In parole semplici il NAV è il prezzo che un soggetto deve versare nel caso in cui decidesse di sottoscrivere il fondo oppure il prezzo che potrebbe ricevere nel caso in cui decidesse di disinvestire le sue quote dal fondo.
Nel caso dei fondi comuni di investimento di tipo aperto il calcolo del NAV avviene con periodicità quotidiana ( la normativa prescrive almeno settimanalmente) e viene diffuso attraverso i principali quotidiani a diffusione nazionale. Mentre, nel caso dei fondi di tipo chiuso, solitamente mensile (la normativa prevede almeno con periodicità semestrale) il NAV viene calcolato con una periodicità minore, visto che gli asset investiti nel fondo chiuso non sono particolarmente liquidi. Il NAV viene anche definito come il valore patrimoniale netto del fondo.

Esempio

Un fondo comune di investimento ha 1 milione di quote e detiene nel suo portafoglio :
3 milioni di euro in azioni + 2 milioni di euro di obbligazioni + 1 milione di euro in liquidità.

Il valore unitario delle quote sarà pari a:

valore unitario quota : (3+2+1) milioni / 1 milione = 6€