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Economia e Dintorni

Il private market: tante opportunità, ma tante differenze dal mercato liquido

La recente crisi dei mercati obbligazionari ed azionari, caratterizzati nello stesso tempo da grande liquidità, ha acceso un particolare interesse di investitori e di organizzazioni dedicate alla gestione patrimoniale e alla distribuzione dei prodotti gestiti con questa tipologia d’investimenti.

Tipologia d’investimenti, peraltro già da lungo tempo sul mercato, le cui caratteristiche distintive e la cui rischiosità implicita – appesantita dalla sostanziale illiquidità –  l’ha relegata, sino ad oggi, nella fascia degli investitori istituzionali, ovvero investitori privati di fascia molto alta.

In una fase oggi di maggiore diffusione, sono indispensabili approfondimenti e conoscenze aggiuntive sia da parte dell’investitore, che da parte dei soggetti dedicati alla presentazione e distribuzione.

Del resto il regolatore ha posto severi limiti proprio per evitare una diffusione impropria a soggetti che, per dimensione del patrimonio e competenza, non siano in grado di comprenderne a fondo le caratteristiche e le limitazioni al mutamento di destinazione nel tempo di quella parte di patrimonio.

L’illiquido è ormai presente ampiamente sui mercati, anche il regolatore ha ritenuto recentemente di abbassare la soglia d’ingresso e anche la platea dei potenziali investitori si sta allargando.

Rimane un fatto certo: si tratta di qualcosa di molto diverso dagli investimenti tradizionali in obbligazioni e azioni quotate sui mercati regolamentati, per questo è importante che chi propone l’investimento effettui approfondimenti tecnici  più vicini alla preparazione di chi è attivo nell’investiment banking che non a quella del private banking e, dal lato dell’investitore, è fondamentale creare conoscenza e consapevolezza al fine di rendere davvero sostenibile e profittevole la diversificazione in questa classe d’investimento.

Classe che, tra l’altro, riserva delle diversità al suo interno per oggetti, durata, concentrazione e rischiosità molto diverse tra di loro.

E’ proprio in relazione alla necessità di stimolare questi basiliari approfondimenti che ProfessioneFinanza sta promuovendo il primo Roadshow educational relativo al Private Market come strumento d’investimento e, al contempo, come opportunità di supporto alla crescita d’impresa.

La prima tappa del Roadshow “Educational Private markets” – Alla scoperta dell’asset class che è supporto alla crescita dell’economia reale e che costituisce anche opportunità di investimento per la diversificazione del portafoglio di famiglia, si terrà a Treviso il prossimo 25 ottobre per proseguire in tempi successivi con Padova, Brescia e Bergamo, nonchè l’Emilia Romagna.