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Imprese, ecco chi sono le donne “business angel”

La professione dell’angel investor è ancora poco diffusa nelle imprese tra il pubblico femminile . Ecco chi sono e cosa fanno

Una su due è business angel da più di 3 anni (53%), ha investito in più di tre imprese innovative (59%), per un totale di oltre 10.000 euro l’anno. E ancora: ha almeno una exit di successo alle spalle, lavora imprenditrici o manager e investe preferibilmente (più di una su due) in un’ impresa fondata da un’altra donna. Questi alcuni dei risultati della ricerca condotta dal programma finanziato Women business angels for European Entrepreneurs WA4E di cui fa parte l’Associazione Iban su un campione rappresentativo di 640 donne (il 10% dall’Italia), 310 business angel e 330 non business angel.

“Riteniamo fondamentale sensibilizzare il pubblico femminile sulla professione dell’angel investor, ancora poco conosciuta – ha detto Paolo Anselmo, presidente dell’Associazione Iban  – Abbiamo aderito con entusiasmo a un progetto europeo coordinato da Business Angels Europe perché è importante iniziare a raccontare storie di successo di business angel donne che siano di esempio e ispirazione per le altre. Le angel investor non si limitano a investire finanza ma danno anche un importante contributo manageriale alla crescita delle startup. Di conseguenza, la diversity all’interno della comunità di investitori, come ampiamente dimostrato per la governance delle imprese, non può che rappresentare un arricchimento in termini di opportunità, capacità e competenze a sostegno delle aziende ancora in fase di early stage”.

Al sondaggio hanno partecipato donne con età compresa tra 30 e 50 anni, businesswoman con grande esperienza (70%), reddito elevato (il 45% con più di 100.000 euro all’anno), una su due ha fondato almeno un’impresa e di queste il 70% ha fatto una exit. Il potenziale di investimento è molto elevato: il 43% dichiara di avere oltre 500.000 euro di asset investibili.