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Industria 4.0, solo un terzo delle aziende italiane è al passo

L’analisi al processo di innovazione in atto in Italia da parte di Flavio Magni, senior partner di Expense Reduction Analysts

Le opportunità di innovazione legate al tema Industria 4.0 hanno sicuramente portato molta energia positiva in tante aziende, seppur con approcci e tempi diversi. Dal nostro punto di osservazione, frutto dell’analisi di tantissime realtà italiane di tutte le dimensioni, rileviamo che solo un terzo ha portato un cambiamento radicale, progettando una smart manifacturing di altissimo livello, con processi mappati ed interconnessi dell’intera azienda.

La maggior parte invece, circa il 70%, ha approfittato degli incentivi per ammodernare macchinari e attrezzature, lasciando però quasi completamente in sospeso lo sviluppo dei processi qualificanti di interconnessione e di analisi dei dati raccolti. Questo è sicuramente il problema principale, dovuto alla difficoltà di analizzare l’enorme quantità di dati raccolti dalle macchine. Tutti elementi da sfruttare in nuovi processi informativi, organizzativi e di sistema in grado di produrre vero valore aggiunto.

Una parte minoritaria e più riconducibile alla piccola azienda ha completamente ignorato sia gli incentivi che le potenzialità di una trasformazione digitale dei propri processi. Il completamento di questa fase di profonda trasformazione della smart manifactruring (R&D; Smart Factory; Smart Supply chain) non può essere vista nel breve periodo; esso richiederà necessariamente nuove risorse finanziarie e nuove figure professionali in grado di portarla avanti.