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Insurtech, 19 miliardi di investimenti nell’ultimo trimestre 2017

Nel ramo Insurtech,  i maggiori investimenti sono andati nei settori retail, digitalizzazione delle infrastrutture, analisi di dati, salute ed enterprise. I dati di Anra

L’influenza della tecnologia nel settore assicurativo ha interessato dapprima l’ambito retail, per poi proseguire nella digitalizzazione delle infrastrutture, analisi di dati, e nei settori salute ed enterprise. Si tratta degli ambiti cui, fino ad oggi, sono stati destinati i più consistenti investimenti nel ramo Insurtech, che complessivamente hanno raggiunto un totale di circa 19 miliardi nell’ultimo trimestre del 2017.

Sono queste alcune delle evidenze presentate il 22 marzo in occasione del Convegno Anra, “Dalla Blockchain all’A.I.: come l’innovazione sta cambiando i rischi e l’insurance business”, parte II.

“Il mondo assicurativo procede sempre attraverso lo stesso modello di individuazione del rischio, valutazione dello stesso e trasferimento del rischio a un dato prezzo. Questa modalità potrà cambiare radicalmente con l’adozione diffusa degli ‘smart contract’  ovvero contratti assicurativi elettronici che registrano sulla blockchain determinati eventi e in base all’accadimento fanno scattare automaticamente la clausola corretta”,  dichiara Alessandro De Felice, presidente di Anra.

“Cercheremo di connettere sempre di più le nostre aziende, di estrarre dati dalle nostre macchine e di evitare incidenti sul luogo di lavoro, o mentre ci troviamo in auto” – commenta Michele Treglia, Insurtech focused, Head of Growth@Easyclaims.eu – “E in un tale contesto l’assicurazione ricopre il ruolo fondamentale di ‘ente abilitante’ nella continuità del business aziendale e nella  gestione del cyber risk. La sicurezza e l’autenticità del dato ricevuto diventano cruciali dal momento in cui le macchine, attraverso l’Intelligenza Artificiale, vengono allenate attraverso i dati, dove la blockchain assume il ruolo di ‘strumento di autenticazione’, ovvero una sorta di registro delle informazioni che si muove sempre di fianco all’oggetto di cui registra i dati e le variazioni, con evidenti risvolti nel settore assicurativo”.

Nell’industria del rischio, infatti, ciò che si ritiene avrà un impatto maggiore nei prossimi anni è l’Intelligenza Artificiale, che oggi sta portando un particolare contributo nell’automazione di processi ripetitivi anche nel settore assicurativo, come quelli relativi alla risposta alle domande dei clienti o all’analisi e definizione delle problematiche ricorrenti.

Il lavoro da fare però in Italia, non solo tra le imprese Insurtech ma in tutto il mondo assicurativo, è ancora molto ampio.

“In Anra siamo molto attivi nel captare il crescente interesse sia da parte dei soci, che dal mondo assicurativo, allo scopo di ripensare il tradizionale modello di business (rischio – quotazione – valutazione – indennizzo)”,   commenta Alessandro De Felice, che poi aggiunge che la vera sfida innovativa di domani potrebbe essere quella di arrivare,  non tanto a un sistema di polizze per ogni evento validate da singoli registri diffusi, quanto a un’unica copertura in grado di incorporare tutte le clausole relative ai diversi risultati attesi (dagli aspetti più tecnici fino ai tassi di rendimento del capitale).

Inoltre, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei big data permetterà una personalizzazione sempre più marcata in grado di favorire l’utente finale.