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Economia e Dintorni

Investimenti sostenibili,
la mappa per orientarsi

La necessità di una guida sul tema

Ci vorrebbe una mappa per orientarsi nell’universo della finanza sostenibile, ed è quella che cerchiamo di fornirvi in questo approfondimento. Dai fondi tematici agli strumenti che integrano fattori Esg all’analisi finanziaria, dagli investimenti a impatto agli strumenti che escludono determinati settori a scopo etico. Uno sguardo a 360° per circoscrivere in modo sempre più dettagliato il lato green dei mercati finanziari.

Il prospetto sugli investimenti Esg

In primis, dicevamo, ci sono i fondi tematici, che investono, ad esempio, nelle fonti di energia alternativa o nelle aziende che producono beni e servizi per un ambiente più pulito. Dall’altro, gli strumenti che integrano analisi finanziaria tradizionale e fattori Esg (environmental, social, governance), privilegiando le aziende e gli Stati che, ad esempio, sono impegnati a migliorare l’efficienza energetica, valorizzano la diversità di genere e hanno una governance trasparente. Si arriva fino agli investimenti a impatto, che mirano a generare un effetto positivo misurabile su uno specifico obiettivo di natura ambientale e sociale. Senza contare gli strumenti che si limitano a escludere determinati settori dall’universo investibile, con finalità etiche: tipicamente, armi, tabacco, gioco d’azzardo.

I ricavi da urlo del settore green

Ma non si pensi che la finanza sostenibile non regali soddisfazioni sotto il profilo remunerativo. Basti pensare che negli ultimi 12 mesi, i tre migliori fondi d’investimento green hanno avuto un rendimento superiore al 40%: in particolare il Mandarin Global Transition al 47,47%, l’SWC EF Sustainable Gibl Climate al 45,30 % e il GS Environment Impact Eq al 43,80%. Numeri da capogiro in un contesto macroeconomico diviso tra tassi zero e ricavi in picchiata.