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Investitori e previsioni, un disastro: scelte giuste al 24%

La finanza comportamentale per capire come agisce e come sbaglia il cliente

Un investitore ha pochissime chance di successo se basa le decisioni sulle proprie previsioni. Se un investitore fa previsioni corrette al 70% (ossia, molto più della media), ha solo una probabilità del 24% di scegliere le azioni giuste. Per questo è importante riflettere sul modo in cui certe emozioni, come l’eccessiva fiducia, condizionano il risparmiatore.

Sono diversi i motivi per cui piacciono tanto le previsioni. Anzitutto per la sensazione generale che avere informazioni migliori sia necessario per una sovraperformance. Inoltre perché dà l’idea di un’industria finanziaria basata sulla competenza. E conseguentemente, perché affermare di conoscere il futuro garantisce credibilità.

Di certo, riesce più facile fare previsioni sui prossimi 12 mesi piuttosto che ammettere l’incertezza. Pertanto, un investitore deve stare attento agli esperti. Dunque a sé stesso. Anche perché, come diceva l’autore Laurence J. Peter, “un economista è un esperto che saprà domani perché le cose che aveva previsto ieri non si sono verificate oggi”.