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Investitori istituzionali e rigenerazione urbana 

di Manfredi Catella, founder e CEO di COIMA SGR 

 Il 20 ottobre si terrà a Milano, presso la Fondazione Riccardo Catella, l’XI edizione del COIMA Real Estate Forum, appuntamento annuale di confronto sullo sviluppo del territorio con istituzioni e investitori nazionali e internazionali. 

Oggetto del dibattito di quest’anno saranno i modelli di sviluppo sostenibile delle città, chiamate a svolgere un ruolo chiave per raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea sia dal punto di vista delle emissioni di CO2 sia dell’inclusività sociale, e in particolare il ruolo degli investitori e degli operatori pubblici e privati nel contesto macroeconomico conseguente agli eventi straordinari che hanno caratterizzato la storia recente. 

Come caso di studio applicato sulla rigenerazione urbana sarà presentata la ricerca sull’impatto socio-economico del quartiere di Porta Nuova a livello urbano e nazionale, condotta da Ambrosetti e dal Politecnico di Milano attraverso un’analisi scientifica e quantitativa. Durante il Forum è inoltre prevista la cerimonia di assegnazione a Porta Nuova della certificazione come primo quartiere al mondo LEED & WELL for Community, in virtù del contributo in termini economici, ambientali e sociali nella rigenerazione dell’area. 

L’impegno nello sviluppo immobiliare sostenibile è accreditato dai numerosi obiettivi che COIMA sta raggiungendo nel corso di questi anni, tra cui un rating ESG tra i più alti al mondo con GRESB (“Global Real Estate Sustaianbility Benchmark “) e le certificazioni LEED&WELL, a cui si aggiunge la decisione di aderire –unica SGR immobiliare – all’approccio comply della Sustainable Financial Disclosure Regulation e alla classificazione dei nostri fondi di investimento sostenibili come ex art. 8 e ex art. 9 (finora già 3 fondi sono stati classificati art. 8 grazie alle loro caratteristiche di sostenibilità). Ad oggi l’83% del portafoglio immobili di COIMA è certificato o pre-certificato LEED, per un controvalore di circa 4.6 miliardi di euro

In questo contesto una valenza fortemente strategica è rappresentata dagli investitori istituzionali (casse di previdenza, fondi pensione, assicurazioni, fondazioni bancarie e risparmio privato gestito), che possono sostenere il nostro Paese in una forte sinergia tra pubblico e privato nella cooperazione su progetti di natura industriale. 

La rigenerazione urbana, la rinascita di aree e quartieri, la riqualificazione di spazi e immobili dismessi e in disuso sono aspetti la cui importanza viene direttamente riconosciuta dal PNRR, ma toccano e impattano indirettamente anche molti altri contesti del Piano: sulla base delle sei missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono oltre 54 miliardi di euro i capitali che potranno coinvolgere e generare un impatto complessivo per le città italiane e il territorio nazionale, ma includendo gli investimenti nelle infrastrutture la cifra potrà arrivare a superare gli 85 miliardi di euro

COIMA, insieme ad alcuni tra i principali investitori istituzionali italiani – Fondazione ENPAM, Cassa Forense, Cassa Dottori Commercialisti, Inarcassa, BCC Credito Cooperativo, Fondazione CARIPARO, Compagnia di San Paolo – ha lanciato durante la pandemia il primo fondo di investimento ESG specifico per progetti di rigenerazione urbana (COIMA ESG City Impact Fund), con l’obiettivo di contribuire alla transizione ecologica e sociale delle città italiane attraverso un’attività di investimento nel riuso edilizio a livello di edificio e nella rigenerazione urbana a scala di quartiere con obiettivi quantitativi ambientali e sociali, oltre che finanziari, definiti per ogni investimento ex ante. 

Grazie a investimenti diretti sin dalla fase di generazione dello sviluppo edilizio e urbano con capitali nazionali di lungo termine, è possibile dare vita a una politica di investimento industriale di trasformazione basata sui fondamentali, strutturata con un approccio scalabile, attraverso una architettura aperta per gli investimenti, ossia con la possibilità di ampliare il proprio impatto economico, ambientale e sociale anche tramite coinvestimenti. 

Capitali e risparmi italiani, investiti e gestiti in Italia, capaci di generare ritorni che valorizzano e fanno crescere l’economia domestica, per rendere concreti i valori di italianità, scalabilità e partenariato, fortemente legati e connessi al nostro Paese.