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La corsa all’Esg nella finanza
è destinata ad accelerare

La marcia implacabile del green

L’Esg corre spedito nella finanza, ma l’incredibile andatura specialmente in Europa (+80% nel 2020) sembra addirittura destinata ad accelerare. Troppi gli indicatori che vanno in questa direzione e che cercheremo di ricapitolare in questo pezzo. Uno scenario che “obbliga” tutto il settore a formarsi a dovere sul tema, specie per chi si relaziona con i clienti: un gap che i consulenti potrebbero colmare seguendo il nostro Master sulla Finanza Sostenibile (clicca qui per iscriverti subito).

I numeri del successo

Partiamo da lontano, da sei anni fa, per ricapitolare la marcia dei prodotti green. Dal 2015 a oggi le attività gestite dai fondi d’investimento Esg sono aumentate a livello globale di oltre il 170%. Dal gennaio all’ottobre del 2020 in Europa questa categoria di fondi ha registrato afflussi netti di risparmio per oltre 150 miliardi di euro, 80% in più rispetto all’analogo periodo del 2019. Secondo gli operatori la tendenza è destinata a proseguire.

L’accelerata italoeuropea

Dunque, la corsa alla finanza green si velocizzerà soprattutto nel Vecchio Continente e qui in Italia. Il Bel Paese è alla presidenza del G-20 nel 2021 e ha a disposizione gli oltre 200 miliardi di fondi europei del programma Next Generation Eu. Due occasioni uniche e irripetibili, che permettono di porre al centro di tutti i progetti la sostenibilità. Nonché ulteriori buoni motivi per seguire il nostro Master sul tema (clicca qui per registrarti) realizzato in collaborazione con Altroconsumo