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Economia e Dintorni

L’Europa, l’Italia e… il Sudamerica

Scusate, è anche questa l’Unione Europea? A me sembra piuttosto di essere in certi paesi sudamericani. Ma i famosi parametri di Maastricht che gli Stati dell’UE avrebbero dovuto rispettare che fine hanno fatto? 
 
L’ITALIA: In Italia un giorno sì e un giorno no dimissiona un ministro o un sottosegretario del Governo. Logge (P2, P3), “cricche”, e clan la fanno da padroni, con servizi segreti deviati e politici corrotti consenzienti in odor di mafia che si spartiscono centinaia di milioni di euro di soldi pubblici. Arresti domiciliari in mega villa con piscina per Angelo Balducci (il re dell’ultima “cricca”), in perfetto stile colombiano. Ogni giorno arresti di decine e decine di mafiosi (e poi?) ma i cosiddetti “nullatenenti” continuano ad abitare in lussuose ville, con auto da capogiro, barche, residenze all’estero e chi più ne ha più ne metta… Negli ultimi 15 anni i partiti in Italia sono costati ai contribuenti più di 4,5 miliardi di franchi (3 miliardi di euro, sì, avete capito bene) ma il circo continua… e l’Unione Europea tace. Parlamentari, di destra e di sinistra, che stanno ininterrottamente in Parlamento per 40 o più anni e la mangeria continua… Gente (anche politici) che viene condannata in 3° grado a 7, 10 anni di galera per collusioni mafiose e che se ne gira tranquillamente “libera” tenendo conferenze e comizi come se nulla fosse…(?). Finanziamenti da parte dell’UE per opere mai realizzate, probabilmente finiti nelle mani dei clan mafiosi con i vari politici di riferimento e l’UE che si limita ai “soliti” ammonimenti…(?). Un debito pubblico stratosferico praticamente perenne e il ministro Tremonti che si permette di dare lezioni alla Svizzera. Non c’è limite al peggio. Scusate ma siamo in Europa? E’ anche questa l’Unione Europea? A me sembra piuttosto di essere in certi paesi sudamericani, Colombia in testa. Ma i famosi parametri di Maastricht che gli Stati dell’UE avrebbero dovuto rispettare che fine hanno fatto? Balle, balle e ancora balle. Se all’Unione Europea l’agire dell’Italia e di altri Stati, va bene tutto sommato così, allora significa proprio che è tutta una gran ruberia e questa non è che la prova più lampante di ciò che i contrari in Svizzera all’adesione all’Unione Europea hanno affermato da sempre. Chi in Svizzera ancora oggi sostiene l’adesione all’Unione Europea con tutto ciò che succede, mi dispiace tanto dirlo ma rasenta l’imbecillità. 
 
L’EUROPA: Lucio Caracciolo, laureato in filosofia all’Università La Sapienza di Roma, nel libro/confronto scritto con Enrico Letta dal titolo significativo “L’Europa è finita?”, scrive fra l’altro nelle sue conclusioni: “Il paradosso del macchiavellismo europeista è che non avendo prodotto uno straccio di Europa, ha lasciato gli Stati nazionali ad affrontare soli e divisi il vento della crisi. Non ci sono alibi. Non ci sono altri livelli istituzionali su cui scaricare le responsabilità principali. In nome dell’Europa che non c’è stiamo regredendo verso il particolarismo più gretto”. Consiglio la lettura di questo recente libro a chi non ha ancora capito, o non vuol capire, che questa Europa, fin dall’inizio, è stata un grande bluff istituita unicamente per il volere di 5 o 6 multinazionali capaci di influenzare i governi. Se a tutto questo sommiamo la situazione italiana e quella di altri Stati europei a livello “sudamericano”, stile Colombia, allora il quadro è completo.
 
di Donatello Poggi
Mattino On Line