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Mindfulness, come migliorare la relazione con il cliente lavorando su sé stessi

Le competenze tecniche sono indubbiamente cruciali per ogni professione, ma nell’ambito della consulenza finanziaria, le soft skills rivestono un ruolo altrettanto significativo.

In un’epoca caratterizzata dall’incertezza e dalla complessità, è essenziale sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche abilità relazionali. In questo contesto, la mindfulness emerge come una risorsa preziosa di aiuto ai consulenti finanziari per gestire lo stress e aumentare le loro capacità operative.

Per comprendere appieno l’importanza della mindfulness, abbiamo intervistato Marco Poggi, presidente di Mida, società B Corp con lo scopo di promuovere lo sviluppo delle risorse umane, consulente, coach, formatore, wellbeing designer e autore del libro “Mindful Revolution”.

La mindfulness non è solo uno stato mentale, ma anche un processo, consiste nell’essere pienamente presenti nel momento presente, consapevoli di sé stessi e dell’ambiente circostante.

L’incertezza e lo stress che caratterizzano la vita moderna richiedono un approccio olistico al benessere. La mindfulness offre una soluzione concreta a queste sfide, consentendoci di coltivare la calma interiore, la concentrazione e la resilienza emotiva.

L’adozione di pratiche quotidiane di mindfulness può trasformare radicalmente la nostra esperienza di vita. L’elemento chiave è la pratica regolare della meditazione, che ci aiuta a coltivare l’attenzione e a ridurre la reattività mentale. Il consiglio è quello di praticare regolarmente sessioni di meditazione, inizialmente della durata di 15-20 minuti e poi gradualmente estendere fino a 35-40 minuti al giorno.

La mindfulness non è solo un beneficio personale, ma può anche migliorare le nostre relazioni professionali. Essere consapevoli e centrati durante le interazioni con i clienti crea un clima di fiducia e rispetto reciproco. Una pratica meditativa costante aiuta a ridurre la reattività, permettendo di rispondere in modo più calmo e ponderato agli stimoli esterni. Questo si traduce in una maggiore profondità e coerenza nelle interazioni con il cliente, migliorando la percezione di professionalità e sicurezza.

Sebbene non si inviti il cliente a praticare la mindfulness, l’effetto benefico della propria centratura e equilibrio si trasmette nella relazione che crea una maggiore fiducia e una migliore qualità della comunicazione, influenzando positivamente l’efficacia dell’intermediazione finanziaria.

In conclusione, la mindfulness rappresenta una risorsa preziosa per i professionisti finanziari e per chiunque voglia migliorare la propria qualità di vita. Introdurre pratiche di mindfulness nella nostra routine quotidiana può portare benefici tangibili sia a livello personale che professionale. Investire nel proprio benessere mentale è un passo fondamentale verso il successo e la realizzazione personale.

Segui l’intervista a Eleonora Saladino
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