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Thaler, la contabillità mentale
e due testimonial d’eccezione

Il siparietto tra Hoffman e Hackman in un’intervista offre un’importante lezione

Nei contenuti extra dello splendido film”La Giuria” c’è una spassosa intervista tra Dustin Hoffman e Gene Hackman in cui i due attori raccontano un aneddoto sulla contabilità mentale. La teoria sviluppata da Richard Thaler. Un esempio concreto che ci fa capire come ragionano (e sbagliano) i risparmiatori nella gestione delle loro finanze. E un altro buon motivo per partecipare al nostro PFEXPO Gold Edition del 12 giugno in cui ospiteremo proprio il Nobel della finanza comportamentale. Cliccate qui per iscrivervi.

Il video, oltre a certificare l’amicizia che lega le due star hollywoodiane, dimostra come neanche loro siano esenti da errori in ambito economico. Il mental accounting, infatti, ipotizza che le scelte economiche delle persone siano mediate da un vero e proprio sistema di contabilità mentale. Il quale non è neutrale e produce comportamenti non del tutto coerenti col modello microeconomico neoclassico standard, basato sulla perfetta razionalità degli agenti.

E così, il giovane Dusty, si ritrovava senza soldi per acquistare cibo, pur avendone per libri, divertimento e così via. Un genere di problema che Thaler ha affrontato nel tentativo di affiancare ai metodi e ai risultati della scienza economica alcune intuizioni psicologiche, per arricchire il valore descrittivo dei modelli economici. Anche a misura dei risparmiatori e di chi li supporta.